CHI SONO
Sono nato a Torino, il 28 Luglio del 1988 da genitori appartenenti alla classe media. Cresciuto nel quartiere “Mirafiori” dove, con il trascorrere degli anni, ho capito cosa significa crescere in una periferia cittadina. Dopo aver frequentando con buoni risultati accademici il liceo linguistico, ho incominciato ad approcciare il mondo del lavoro. Per necessità, personali e famigliari, subito dopo il conseguimento del diploma, ho iniziato a svolgere diverse mansioni nel settore privato, soprattutto nell’ambito commerciale. Con gli anni e l’esperienza acquisita sul campo ho sviluppato le mie competenze nell’ambito del coordinamento e dell’ottimizzazione delle attività operative e progettuali di un’azienda.

IL MIO RAPPORTO CON LA POLITICA
La politica è sempre stata presente nella quotidianità della mia famiglia, provengo da una tradizione famigliare di sinistra, mio padre ha ricoperto per anni ruolo di dirigente sindacale per l’organizzazione sindacale CGIL all’interno dell’Istituto di Credito San Paolo. L’unico condizionamento politico ricevuto dalla mia famiglia vi è stato nell’interesse nel partecipare attivamente alle attività politiche, in quanto il mio percorso ideologico si è discostato marcatamente dalle mie origini famigliari. Partendo da un’ideologia politica personale fondata sul liberismo, credo fermamente che per troppi anni la sinistra italiana abbia prediletto il comparto pubblico a discapito dell’iniziativa privata.

L’IMPORTANZA DELLE IMPRESE
Conseguentemente la sinistra si è dimentica, spesso volutamente, che il vero motore trainante dell’economia della Repubblica Italiana sono le imprese, soprattutto le PMI, e i liberi professionisti. Ho capito il ruolo preminente del settore privato lavorandoci in prima persona, oggi è, a mio avviso, utopistico ed incosciente, ipotizzare qualsiasi rilancio economico, locale o nazionale, senza porre al centro, di qualsiasi attività di pianificazione strategica, in ambito economico –industriale, imprenditori e liberi professionisti.

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Riccardo Gorrieri, ha fatto una scelta, pericolosa, scomoda e importante. Ha scelto di schierarsi contro uno dei mali peggiori dell’intero Paese. Un cancro, come lo definisce lui: la ‘Ndrangheta. Dopo un duro lavoro di ricerca, di analisi di fonti, verbali, articoli e ricostruzioni storiche, ha scritto Un cancro chiamato ‘Ndragneta, edito da Edizioni della Goccia. I proventi sono stati totalmente devoluti ad organizzazioni e enti benefici impegnati nel sociale.

“La ‘Ndrangheta , come tutte le mafie, c’è anche se spesso non si vede. E’ necessario renderla visibile con opere di informazione come questa…”
Monica Cerutti – Assessore Politiche Giovanili Reg. Piemonte

“…è importante che l’attenzione sul tema rimanga alta, e che la consapevolezza e pervasività sia il più possibile diffusa. Obiettivi che questa pubblicazione ha fatto propri approfondendo la presenza della ‘Ndrangheta in Piemonte…”
Antonella Parigi – Assessore Cultura Regione Piemonte

 

Ogni atto volto a combattere la “Ndrangheta” è un atto meritorio. La conoscenza del fenomeno è la condizione stessa di ogni atto volto a combattere la “Ndrangheta”. Occorre conoscere. Che conosce ha il dovere di far si che anche gli altri conoscano. Riccardo Gorrieri ha il grande merito di non sottrarsi a questo compito. Ecco alcune pagine utilissime: un percorso (amaro, preciso, fruttuoso,) nella storia e nelle storie della criminalità organizzata calabrese, dai tempi della speculazione edilizia degli anni ’60, e prima ancora, e fino alla conquista di ampie fette del mercato criminale internazionale. Non esistono territori immuni: una realtà brutale, della quale “Un cancro chiamato Ndrangheta”  aiuta a prendere atto.

Silvio Magliano – Consigliere Comunale – Città di Torino